Che cos’è il Remarketing: caratteristiche e strategie

Fare pubblicità su internet, oggi, è diventato essenziale, soprattutto perché la maggior parte delle persone si informa in rete in merito a prodotti o servizi e spesso acquista direttamente tali elementi usando sempre il proprio computer o cellulare. Ecco perché conoscere tecniche come il remarketing potrà essere davvero d’aiuto, anche a chi non ne abbia mai sentito parlare.

Retargeting e Remarketing: cosa sono?

Bisogna innanzitutto dire come retargeting e remarketing siano assolutamente sinonimi, e quindi come si potranno utilizzare allo stesso livello. Prima di capire come fare remarketing e retargeting sarà necessario capire che cosa sia questo tipo di tecnica.

In generale, il remarketing si può definire come una forma di pubblicità che si realizza online. Questa si rivolge agli utenti prendendo in considerazione quelle che saranno state le loro precedenti azioni compiute su internet. In modo particolare, si prenderanno in considerazione quelle azioni che il soggetto abbia compiuto non arrivando ad un obiettivo, ad esempio fermandosi prima di acquistare un prodotto.

Si può anche sottolineare come grazie a queste tecniche, sia possibile mantenere un marchio nella mente del cliente potenziale anche dopo che questo abbia lasciato il sito che stava consultando. Quindi per il remarketing il significato è abbastanza palese: realizzare forme di promozione che spingano il soggetto a ricominciare da dove ha lasciato.

Questo anche perché è stato analizzato come solamente il 2% del traffico totale viene convertito alla prima visita. Sarà, quindi, essenziale cercare di mantenere il contatto con i propri potenziali clienti anche dopo che questi abbiano lasciato il sito di riferimento. 

Il funzionamento del remarketing

Dopo aver capito cos’è il remarketing si dovrà passare ad analizzare concretamente il suo corretto funzionamento. A livello generale, il remarketing si basa su quelli che sono i cookie, quindi le “tracce” che il soggetto abbia lasciato nel momento in cui ha visitato un sito internet. Sarà il codice Javascript a consentire all’azienda di seguire i comportamenti del pubblico su internet.

Quindi, chi voglia iniziare a fare remarketing dovrà certamente affidarsi ad un programmatore che sappia inserire il giusto codice all’interno del sito di riferimento. Il codice verrà generato nel momento in cui si attiverà una determinata campagna, ma gli utenti non lo vedranno nel durante la visita alla pagina. Successivamente, il codice verrà associato al browser che il soggetto avrà utilizzato per visitare il sito stesso.

I valori che saranno stati rilevati verranno tracciati, e tali valori verranno utilizzati per proporre ai potenziali clienti degli annunci che si colleghino alla precedente visita. Per questo molti clienti, anche all’interno di siti che non c’entrano nulla con quello originariamente visitato continueranno a vedere annunci pubblicitari. Ad esempio, ciò accade su Facebook: il cliente ha visitato un negozio di scarpe, e poi continua a vedere gli annunci relativi alle offerte di quel negozio anche all’interno del social network.

Queste tecniche sono davvero molto efficaci, perché si rivolgono a persone che hanno già consciamente visitato un sito. Quindi, saranno comunque soggetti che avranno indicato un determinato interesse per una causa, per un prodotto o un servizio. Sono campagne che vanno a comprendere soggetti che abbiano già familiarità con un determinato tipo di marchio, e per questo sono sicuramente efficaci. 

Come attivare i servizi di remarketing

Oggi è ancora più facile rispetto al passato utilizzare e mettere in pratica questi tipi di tecniche. Ad esempio, sarà possibile attivare delle campagne di remarketing attraverso la rete display di Google, oppure attraverso direttamente Google Ads.

Allo stesso modo, e come si è appena indicato nell’esempio, è possibile fare campagne di questo tipo anche utilizzando i social, come Facebook ma anche Instagram. Tuttavia, per poter attivare queste campagne all’interno dei social sarà essenziale, almeno per il momento, affidarsi a servizi terzi, come AdRoll oppure Perfect Audience.

Sono tutti servizi che, comunque, “pagheranno” perché le conversioni che si possono ottenere con questo tipo di campagne sono davvero elevate e si notano risultati che con altre campagne non si potrebbero neppure immaginare. 

Come realizzare campagne di remarketing di successo

Molti pensano che retargeting e remarketing possano “vendere da soli”, ma questo non è del tutto vero. Infatti, se è certamente vero che le campagne di pubblicità realizzate con questi strumenti sono efficaci, bisogna anche sottolineare come il remarketing deve fare parte di una strategia pubblicitaria più grande.

Una campagna, quindi, dovrà essere combinata con azioni di marketing, come quelle inbound e outbound. Bisognerà, quindi, iniziare a generare una domanda da parte del potenziale cliente che dovrà, quindi, cominciare a visitare il sito internet per avere una certa familiarità con il marchio. Quindi, ad esempio, si dovranno generare le visite al proprio sito attraverso l’uso dei social, oppure usando le tecniche SEO on site e off site.

In questo modo si avrà già un’ottima base per poter portare il soggetto a voler visitare un sito e a conoscere qualcosa in più in merito ad un prodotto o ad un servizio offerto. Bisogna, quindi, pensare come il remarketing sia uno strumento eccellente per poter portare a maggiori conversioni, ma non possa originariamente portare il cliente a visitare un sito. Ecco perché una campagna di questo tipo andrà studiata attentamente e non potrà essere improvvisata.

Quanto far durare una campagna di remarketing?

Un dubbio relativo al retargeting e remarketing è anche costituito dalla durata della campagna. Questo perché le campagne pubblicitarie di questo tipo si basano soprattutto sull’insistenza nei confronti del potenziale cliente.

Ecco che, quindi, non si potrà far durare all’infinito il remarketing, ma sarebbe meglio utilizzare queste tecniche in alcuni casi specifici. Ad esempio, molte aziende puntano su tali strumenti in particolari periodi dell’anno, come il Natale, i saldi e così via.
Esempi sono costituiti dai corsi, che vedono offerte a tempo, magari all’inizio dell’anno, in modo da acquisire clientela e da consentire al cliente di approfittare di qualcosa che durerà solo per qualche giorno. Infatti, si deve anche sottolineare come, così come per moltissime altre offerte, anche in retargeting e remarketing la durata limitata sarà essenziale perché spingerà il soggetto a compiere l’azione desiderata: lui penserà che se non metterà in pratica alcuni comportamenti entro un brevissimo termine non potrà ottenere ciò che vuole.

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