Long tail: cosa sono e come sfruttare le parole chiave a coda lunga

Long tail“, letteralmente “coda lunga” è un termine inglese utilizzato in ambito SEO per indicare una particolare tipologia di chiave di ricerca caratterizzata dalla presenza di tre o più termini. 

La “coda”, infatti, è rappresentata proprio dalle parole che compongono una determinata la keyword. Il termine è stato coniato nel 2004 per indicare una strategia di e-commerce che in quegli anni cominciava ad affacciarsi nel panorama del business mondiale consistente nel puntare sulla vendita di piccole quantità di tanti oggetti diversi, invece, che su grandi quantità di un unico oggetto. 

Successivamente il termine è stato mutuato dalla SEO per indicare una tecnica di ottimizzazione che punta sul posizionamento attraverso parole chiave specifiche, dette appunto long tail keywords, che essendo più precise hanno volumi di ricerca sicuramente più bassi rispetto alle keywords generiche, ma hanno anche minore concorrenza e soprattutto sono capaci di attirare su un sito un traffico più profilato. Vediamo, allora  nel dettaglio cosa si intende per long tail e come sfruttarla al meglio per ottimizzare un sito o un articolo.

Cosa sono le parole chiave long tail?

Con il termine “long tail keyword” si indica una parola chiave composta da tre o più parole, a differenza delle keywords tradizionali che, invece, contano una o al massimo due parole. La lunghezza, però, non è l’unico parametro da valutare per individuare le parole chiave long tail poiché per definirsi tali devono anche essere specifiche, ovvero descrivere con precisione il concetto che di sta cercando di esprimere. 

In sintesi, quindi, si può affermare che le “chiavi di ricerca a coda lunga” sono caratterizzate da lunghezza e specificità e che come tali sono adatte per strategie volte alla canalizzazione di traffico profilato. Puntano alla qualità dei contatti più che alla quantità e vanno utilizzate per il raggiungimento di obiettivi precisi.

Perché optare per una long tail keyword?

Al giorno d’oggi sempre più SEO specialist basano le loro strategie su una combinazione di long tail keywords e il motivo è molto semplice: perché si adattano meglio alle abitudini di ricerca degli utenti, sempre più orientate verso la specificità.

A nessuno, in cerca di un paio di scarpe, salterebbe in mente di inserire sulla barra di ricerca di Google semplicemente la parola “scarpe”, ma quanto meno scriverebbe “scarpe da donna classiche” o “scarpe da jogging per uomo” etc. Se poi si sta cercando un tipo preciso di calzatura, i termini usati per la ricerca sarebbero ancora più specifici.

Le parole chiave a coda lunga ci consentono di raggiungere l’utente nel momento esatto in cui ha un bisogno che noi possiamo soddisfare.

Questa particolare strategia SEO ha il vantaggio di canalizzare verso un sito un traffico più profilato e quindi più propenso ad operare delle conversioni ma, a differenza di quanto accade con keyword più generiche, fa registrare un volume di traffico minore. Bisogna, poi, sottolineare che essendo più specifiche, le long tail fanno registrare anche una minore concorrenza, quindi sarà più semplice posizionarsi tra le prime pagine delle serp di Google e magari ottenere qualche rich snippet.

Riassumendo, le long tail keywords si caratterizzano per:

  • Volumi di traffico minore
  • Maggiore profilazione del traffico
  • Maggiori probabilità di conversione
  • Minore concorrenza
  • Maggiore facilità di posizionamento

Caratteristiche che si adattano al meglio a siti che trattano argomenti specifici e di nicchia, che puntano ad alte percentuali di conversione.

Come individuare le long tail keywords giuste?

È evidente, quindi, che individuare le long tail keywords giuste è alla base di una efficace strategia di posizionamento, soprattutto se il sito che si sta cercando di posizionare tratta di un argomento molto specifico.

Fondamentale, quindi, l’analisi dei trend e dei dati statistici, nonché l’utilizzo di tool specifici. In ambito SEO esistono diversi strumenti – anche gratuiti in versione base – che aiutano ad individuare la giusta combinazione di parole da utilizzare per il posizionamento dei contenuti. Le risorse disponibili sono davvero tante, ma, il modo più efficace per individuare le chiavi giuste si rifà ad uno dei principi basilari del marketing: anticipare e interpretare i bisogni e le necessità del nostro target di riferimento.

La domanda da farsi è: quali parole userebbe il mio target per cercare on line il mio prodotto/sito? La risposta la si potrà trovare solo ascoltando la nostra audience, frequentando i forum e i blog di settore, leggendo eventuali commenti a contenuti correlati, e perché no, anche utilizzando la funzione di autocompletamento di Google.

È necessario un lavoro di analisi a volte anche lungo, ma nessuno ha detto che sarebbe stato facile o veloce.

In conclusione, una buona strategia SEO che preveda l’utilizzo di parole chiave a coda lunga deve basarsi principalmente sull’ascolto della audience di riferimento al fine di individuare i termini di ricerca più utilizzati per una dato prodotto o servizio. L’attività di monitoraggio e ricerca delle keywords è fondamentale per raggiungere gli obiettivi finali di conversione.

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