Call To Action cosa sono e come utilizzarle nel tuo sito web

Volete che gli utenti che visitano il tuo sito compiano un’azione specifica, come per esempio scaricare un contenuto, iscriversi alla vostra newsletter o acquistare un prodotto? Allora avete bisogno di una strategia efficace di call to action.

Il termine call to action ha un significato molto preciso e indica un invito a compiere un’azione rivolto a chi legge un determinato contenuto online, la traduzione letterale dall’inglese, infatti, è proprio “invito all’azione”. 

Nell’ambito del web marketing, la call to action (CTA) indica uno strumento indispensabile per fare sì che gli utenti compiano un’azione precisa nel mentre usufruiscono di un determinato contenuto web (landing page, post sui social, contenuto sponsorizzato, ecc.). È quasi sempre un testo – inserito in un elemento grafico –  con cui si invita a fare qualcosa: a cliccare, ad iscriversi, ad ordinare e che varia in base al tipo di conversione che si vuole ottenere. 

La call to action deve contenere un invito esplicito e chiaro per il lettore che non deve aver bisogno di riflettere sul tipo di azione che deve compiere.

Gli inviti all’azione hanno una struttura prestabilita che comprende:

  • Una parte testuale che dovrebbe rispondere alla domanda: “perché devo cliccare?” e che deve essere breve, ma veicolare un messaggio univoco. Solitamente si usa un verbo all’imperativo per indicare all’utente il tipo di azione che di desidera compia.
  • Una parte visual che dovrebbe rispondere alla domanda: “dove devo cliccare?” e che è costituita da bottoni, forme, colori a contrasto, ecc.

Il call to action botton, il classico “clicca qui” per intenderci, è un pulsante colorato capace di attirare l’attenzione dell’utente. Si tratta di un elemento visuale che assume un’importanza cruciale nell’efficacia della call. La regola base è di posizionarlo immediatamente dopo la parte testuale senza costringere l’utente a doverlo cercare o a eccessivi scroll per individuarlo nella pagina.

I pulsanti che invitano all’azione dovrebbero sempre avere almeno tre delle seguenti caratteristiche:

  • Risaltare rispetto al resto del testo
  • Colori capaci di ispirare l’emozione che si vuole suscitare.
  • Essere più grande rispetto al resto del testo
  • Essere ottimizzato
  • Animarsi quando ci si passa su con il cursore.

Le call to action possono essere di due tipi, riconoscibili attraverso il tipo di button utilizzato: call to action primarie e secondarie.

Le call primarie sono quelle con i classici button “Registrati” o “Clicca qui” e si riconoscono per la presenza di un bottone con un testo breve e univoco. Le call secondarie, invece, sono sempre inserite nel copy principale ma non prevedono un button, bensì un semplice testo che si posiziona al di sotto del primo paragrafo del testo della call to action. Solitamente le call secondarie servono per spingere a compiere azioni collegate alla call primaria come, ad esempio, condividere un contenuto, seguire sui social, ecc.

Caratteristiche di una call to action efficace 

Ma quali caratteristiche deve possedere una call to action per essere efficace? Ecco le principali:

  • La giusta strategia di copy. Una call to action efficace non può prescindere da una strategia di copy adeguata. La parte visual aiuta ad attirare l’attenzione dell’utente a guidarlo, attraverso forme e bottoni, verso la conversazione finale, ma è il messaggio testuale che convince l’utente a compiere l’azione. Il copy di una chiamata all’azione deve essere persuasiva, nel senso che deve dare all’utente uno o più motivi per fare ciò che gli si sta chiedendo. Un buon modo è quello di illustrare i vantaggi legati al compimento di tale azione, evidenziando in maniera sintetica, ma chiara cosa accade dopo che lo si è fatto.  

Un esempio di copy efficace potrebbe essere: “Impara a parlare in pubblico, scarica il nostro corso avanzato in public speech!”.

  • La giusta posizione. È risaputo che gli utenti prestano maggiore attenzione ai messaggi contenuti all’inizio e alla fine di un elemento testuale e/o grafico, di conseguenza anche la call to action dovrebbe essere posizionato all’inizio o alla fine del testo.
  • La giusta grafica. La parte visual di una call to action è l’elemento che può fare schizzare alle stelle, o far precipitare in fondo al mare la percentuale delle conversioni. Il compito degli elementi grafici è, infatti, quello di condurre l’utente alla meta e nel farlo deve cercare di essere il più lineare possibile. L’utente deve capire subito dove cliccare per compiere l’azione che con il copy lo abbiamo convinto a compiere.
  • I giusti collegamenti. Le call to action dovrebbero essere collegate a delle landing pages specifiche, realizzate appositamente per il tipo di azione che si vuole ottenere.

Alcuni esempi di call to action

Vediamo, infine, qualche esempio di call to action e quando utilizzarle:

  • Iscriviti, Registrati. Sono le classiche call to action utilizzate all’interno dei form di registrazione per indurre l’utente a registrarsi ad una newsletter, ad un servizio, ecc.
  • Acquista ora, Scarica qui. Sono gli inviti utilizzate dalle piattaforme di e-commerce o dai siti in cui è possibile acquistare/scaricare prodotti digitali.
  • Esplora, Scopri di più, Continua a leggere. Sono le call to action più utilizzate nei blog e puntano a generare lead e condivisione da parte degli utenti.

In conclusione, da quanto detto fino ad ora, è evidente come sia fondamentale approntare una buona strategia di call to action per garantire il successo di una più ampia strategia di marketing online.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *